König

E’ arrivato l’inverno, cambio d’abiti

E’ arrivato l’inverno, cambio d’abiti. Già bisogna proprio dire che, come per i bikers, anche la vostra bicicletta necessità di un adeguamento degli accessori alla rigidità della Stagione.

Procediamo dunque alla vestizione, che prevede di adottare parafanghi e carter di diverse forme, a seconda dell’utilizzo e tipo di bicicletta. Per i Carter possiamo passare dal tradizionale Carter tipo City Bike, agli innovativi ChainGlider ideali per E-Bike e Monocorona. Questi particolari carter non pregiudicano in alcun modo le prestazioni del mezzo.
Parafango MTB Hebie fisso
Per quel che riguarda gli pneumatici, l’imperativo è la tassellatura.. In MTB e Gravel tenderemo a prendere gomme con tasselli più pronunciati, mentre in Corsa e City si cercherà di adottare gomme con, almeno, una minima tassellatura per favorire la ciclabilità in ambiente piovoso. Nel caso di presenza di neve e ghiaccio per tutte le attività sportive o cittadine esistono soluzioni di gomme chiodate.
Pneumatico G-One Schwalbe Gravel
E veniamo a noi, bikers – ciclisti, si perchè in inverno ovviamente ci vestiamo di più e in certe situazioni è meglio avere sempre un cambio o una protezione ulteriore. Se non utilizziamo lo zaino o non ci basta, avremo la necessità di dotare la nostra bicicletta con opportune borse. Dalle classiche borse frontali e laterali al portapacco, a soluzioni per utilizzi estremi al sottosella, che non pregiudicano le funzionalità della bicicletta.
Borsa Norco anteriore Tablet
Una ulteriore “protezione” che non ci dobbiamo dimenticare è l’ingrassaggio e lubrificazione di tutte le componenti d’atrito e sfregamento meccanico (freni esclusi 🙂 ). Utilizzeremo quindi opportuni grassi e olii invernali resistenti a basse temperature e condizioni atmosferiche particolari (pioggia Neve).
Star Blubike Grasso per Bicicletta
Ed ora che tutta la bici è bella addobbata come un Albero di Natale,  possiamo affrontare l’inverno in tutta sicurezza,
 ah già Auguri anticipati a tutti.
Buone pedalate.

Ho lasciato un segno non solo sul sentiero

Ma anche nel garage dove ripongo la mia amata bicicletta.

L’ho lasciata ieri dopo la mia usuale uscita, oppure è un po’ che la bici è ferma in garage, e quando ritorno per prenderla trovo dei segni/macchie nella prossimità dei pneumatici.

 

Segni di pneumatico

 

 

Perchè succede ciò? chiediamolo a Schwalbe:

Alcune mescole di gomma hanno la forte tendenza a lasciare tracce di colore. A seguito di un contatto prolungato e continuativo con altri materiali di gomma o plastica, alcune particelle di colore vengono trasferite al materiale di contatto.

Quando ad es. la ruota appoggia per lungo tempo su un pavimento in materiale plastico o laminato di legno può succedere che nell’area di contatto si verifichi uno scolorimento permanente. Anche un contatto prolungato (ad es. durante l’immagazzinamento o il trasporto) con pneumatici colorati, materiale plastico o superfici verniciate può essere causa di problemi.

Spesso, proprio le mescole di gomma ad alte prestazioni sono costituite da questi materiali “coloranti”. È possibile creare una mescola di gomma che non produca l’effetto “colorante”. È il caso della maggior parte delle mescole di gomma Schwalbe. Per ottenere le migliori caratteristiche di resistenza al rotolamento e grip, purtroppo, non è possibile eliminare completamente questo effetto della colorazione.

Proprio per questo motivo, molto spesso si vedono pneumatici di alta gamma con un logo scolorito. Un logo scolorito, specialmente su uno pneumatico costoso, non è molto bello, ma allo stesso tempo, dimostra che questo pneumatico è stato ottimizzato senza compromessi per fornire le migliori prestazioni.

 

Pneumatico Schwalbe

 

Dunque a volte il brutto/invecchiato non è sempre sinonimo di scarsa qualità 😉

P.S. Se invece la tua esigenza è relativa ad un utilizzo per Sedia a Rotelle, Schwalbe ha realizzato una speciale mescola per questa specifica esigenza, la Black’n Roll

 

Logo Mescola Black'n Roll Schwalbe

E’ arrivato l’inverno e anche la neve, via in bici dunque.

Inverno e anche neve in Fat
Si perché la bicicletta sta prendendo sempre più piedi anche nei mesi più rigidi, sia a livello sportivo che per la vita di tutti i giorni e allora se è arrivato l’inverno e anche la neve, via in bici dunque.
Ma cosa fare quando le rigide temperature invernali fanno cadere la neve o ancor peggio fanno ghiacciare strade e sentieri?
Ora come ora, le soluzioni sono molteplici sia per FAT Bike, che per le MTB E-MTB  e anche per le City Bike, almeno in casa Schwalbe.
Ma l’utilizzo di gomme chiodate cosa comporta? quando e come posso utilizzarli?
Per rispondere, utilizziamo un piccolo decalogo preso dalle F.A.Q. di Schwalbe
Si può andare con i chiodi anche sulle strade normali?
In generale non c’è nessun problema. Tuttavia, se nevica raramente e la strada è quasi sempre sgombra, il rumore provocato dal contatto dei chiodi sull’asfalto potrebbe risultare fastidioso.
E non si scivola?
No. I chiodi si artigliano molto bene anche sulle strade asfaltate. Anche nelle curve veloci non c’è nessun problema. Solo sulle superfici molto ghiacciate non c’è più nessuna tenuta di strada.
I chiodi sono proibiti?
Gli pneumatici chiodati per bicicletta non sono un problema. Solo gli pneumatici chiodati sui veicoli a motore sono proibiti in alcuni paesi, perchè danneggiano la strada. Le biciclette elettriche veloci sono comunque considerate veicoli a motore.
Si deve fare il rodaggio degli pneumatici?
Per garantire una lunga durata dei chiodi gli pneumatici devono fare un rodaggio di circa 40 km sull’asfalto. Evitate brusche accelerazioni e frenate.
Quanto durano i chiodi?
Tutti i chiodi Schwalbe hanno una anima di carburo di tungsteno resistentissima all’usura. Si possono così percorrere alcune migliaia di chilometri. È normale che col tempo gli angoli si levighino e si arrotondino e quindi i chiodi sprofondino leggermente.
Quando i chiodi non sono più efficaci?
Se la neve è molto alta, anche gli pneumatici chiodati non sono di aiuto.
Dalle mie parti nevica poco.
Come posso utilizzare ragionevolmente gli pneumatici chiodati?
Sarebbe ottimo montare gli pneumatici chiodati su una seconda bicicletta. Al mattino, secondo il meteo, puoi decidere quale è la bicicletta più adatta. Sulle strade ghiacciate, quando anche le auto viaggiano molto prudentemente, è una fantastica sensazione avere il pieno controllo sugli pneumatici chiodati.
Ho perso alcuni chiodi. Posso sostituirli?
Si, ora offriamo un set per sostituire i chiodi, incluso di utensile.

Bene ed ora che sappiamo tutto sulle gomme invernali, prendiamo e facciamo una bella e divertente uscita sulla neve, dopo essere tornati dal lavoro in tutta sicurezza con la nostra Spikes City Bike 😉
Pneumatici chiodati Schwalbe

The Reflex is a…

Bici con Reflex

No, non è la famosa canzone anni ’80 dei Duran Duran, ma stiamo parlando della banda riflettente Reflex, presente su molti pneumatici Schwalbe. La sicurezza in strada, per un ciclista, si sa è di primaria importanza, si sono studiati e si continuano a studiare moltissime soluzioni per poter essere più visibili di notte e non solo frontalmente ma anche e soprattutto, lateralmente.

Soluzioni con luci a led laterali, lampeggiatori, vernici fotosensibili e molto altro, tutte soluzioni valide ma pur sempre delle “aggiunte” alla bicicletta, mentre dimentichiamo, quasi sempre, che il pneumatico lo dobbiamo avere per poter sfrecciare con la nostra bicicletta e allora perché non acquistarlo già con la sua bella, pratica e funzionale banda riflettente?

Scegliete dal listino la soluzione con Reflex e anche voi potrete andare in strada più tranquilli…magari anche canticchiando allegramente The Reflex 😉

 

Reflex Schwalbe

 

 

Fonte Schwalbe

Le bande riflettenti sono chiaramente visibili quando la bicicletta viene illuminata dai fari di un autoveicolo. Un materiale si dice riflettente quando rimanda indietro la luce nella direzione della sorgente luminosa. Grazie alle due bande riflettenti sugli pneumatici, il ciclista può essere facilmente individuato.

In Germania, il codice della strada considera le bande riflettenti come efficace alternativa ai catarifrangenti montati sulle ruote. Nei Paesi Bassi, gli pneumatici riflettenti sono addirittura obbligatori. Accessori riflettenti di altro tipo sono consentiti soltanto se producono un cerchio luminoso simile a quello delle bande luminose poste sullo pneumatico.

Il marchio di approvazione europeo certifica la conformità a tutti i requisiti di legge per le apparecchiature di segnalazione luminosa (ECE Regolamento 88). Questo significa che le bande riflettenti emettono una luce sufficientemente potente e visibile, anche con una angolazione sfavorevole.

In considerazione di questo importante vantaggio in termini di sicurezza, da molti anni abbiamo iniziato a dotare di bande riflettenti tutti gli pneumatici di alta qualità per il cicloturismo e la città.

Potenza!!! …ma ne abbiamo proprio bisogno?

Confronto tra IQ-TEC

Confronto tra IQ-TEC e Tecnologia convenzionale

Quando ci si appresta ad acquistare un fanale per bicicletta le domande sono sempre 2, “che potenza ha? e quanto dura la batteria?”.  Probabilmente tra le 2, la più legittima è la seconda, in effetti se facciamo ampio uso del faro, la durata della batteria è importante, ma è comunque correlata alla potenza del faro e della conseguente quantità di energia richiesta.
_
Ecco che arriviamo al titolo dell’articolo, “ Potenza!!! …ma ne abbiamo proprio bisogno? “, NO se durante l’acquisto del faro consideriamo anche altri fattori, come l’utilizzo che ne andremo a fare e soprattutto la metodologia costruttiva della parabola illuminante. E’ bene ricordare infatti, che i leds sono solo la Sorgente luminosa, ma è la parabola e gli specchi che la compongono, che propagano il fascio luminoso nella direzione voluta.
_
Sicuramente se il faro viene acquistato per un utilizzo urbano, sarebbe utile avere un fanale ad ampio raggio che irraggi anche verso l’alto (da una seconda sorgente luminosa) per poter essere visti sempre, anche di giorno, un po’ come avviene per le versioni LIGHT24 di B+M,  L’utilizzo notturno off-road invece, tenderà a prediligere la profondità di campo, ma anche l’illuminazione in prossimità del pneumatico, come nelle serie IQ – IQ2 e IQ Premium sempre di B+M.
_
Per evidenziare un po’ meglio il discorso dell’importanza della costruzione del faro, utilizziamo questo interessante articolo tecnico di B + M
Copyright by B+ M
Tecnologia IQ: la rivoluzione della luce per le biciclette
Tecnologia convenzionale.
Una fonte di luce si trova al centro del riflettore. Il risultato: luce parassita e perdita di efficienza.

IQ-Technology. Nient’altro che luce.

Il nucleo di IQ-TEC è l’idea rivoluzionaria di non utilizzare un LED ad alto rendimento come sorgente di luce indiretta. La superficie riflettente completa viene utilizzata per mettere a fuoco e guidare la luce. Se si guarda nel riflettore di un faro IQ, si vede solo la superficie metallizzata. Una volta acceso il faro, ciò che prende il suo posto è “nient’altro che luce”. Dal 2007, la nostra innovazione viene continuamente sviluppata ulteriormente.

IQ2-TEC e IQ-TEC PREMIUM

Lo stato dell’arte sono “IQ2-TEC” e “IQ-TEC PREMIUM”. Rispetto alle prime generazioni di IQ, le nuove versioni IQ-TEC offrono il doppio dell’emissione luminosa e un campo di luce quasi doppio, molto ampio. Chiunque pedala con un faro IQ-TEC di notte, non vorrà più fare a meno di questa esperienza leggera.
IQ-TEC vs IQ-Premium

Grafico che evidenzia la distribuzione del fascio di luce della tecnologia IQ-TEC con 60 Lux

Effetto Shimmy

Effetto Shimmy in Lagorai con Fat Bike

 

Nuovo film in uscita nelle sale cinematografiche? Noo, nulla di tutto di tutto ciò, riguarda invece il mondo delle 2 ruote in generale (moto comprese).

Per spiegarvelo citiamo chi di gomme se ne intende, ovvero Schwalbe, che nel suo interessante manuale Tech Info, lo descrive bene.

Le fastidiose vibrazioni del manubrio, dette anche effetto Shimmy, si verificano di solito quando le frequenze proprie dei vari componenti della bicicletta (ad es. del telaio, della forcella, degli pneumatici ecc.) si sovrappongono e si rafforzano a vicenda. Questo si verifica di solito entro un certo range di velocità.
Nella maggior parte dei casi si sperimenta questo fenomeno dopo la sostituzione di uno pneumatico.
Tuttavia, non si può attribuire la colpa del problema agli pneumatici. Si tratta semplicemente di un’interazione negativa di vari componenti. Su molte altre biciclette lo stesso pneumatico non costituirebbe alcun problema.
Tendenzialmente il problema si verifica più spesso quando gli pneumatici sono più voluminosi o pesanti, se il carico non è ben distribuito e in presenza di un telaio della bicicletta meno rigido. Comunque, nessuna bicicletta è completamente immune. È stato sperimentato anche su biciclette con il telaio estremamente rigido.
Per risolvere il problema è necessario “aggiustare” in qualche modo tutto il sistema. Questo può voler dire che l’effetto Shimmy può essere risolto anche scegliendo un altro modello di pneumatico o modificando la pressione di gonfiaggio. Probabilmente potrebbe essere utile anche cambiare telaio o forcella, ma tali componenti non sono facili da sostituire.

 

Dunque è uno di quegli effetti, che non si presentano sempre e comunque, perchè le con-cause possono essere molteplici e allo stesso modo non si hanno soluzioni certe.

 

Vi sono però soluzioni più frequenti e qui ne citiamo alcune:

  • Modifica della pressione dello pneumatico, aumentando o diminuendo la pressione di gonfiaggio dello pneumatico, molte volte si riesce ad eliminare questo effetto.
  • Scegliendo altro tipo di pneumatico che però NON sempre indica un differente disegno del battistrada, ma può bastare una differente versione. Schwalbe offre un’ampia gamma di pneumatici (probabilmente la più ampia nel mercato), ed è facile trovare per esempio un Magic Mary o un Pro One o un Marathon Plus ecc. che hanno molteplici versioni che differiscono per, spalle, carcassa, mescole, sistemi di antiforatura, Tubeless o No, Rigidi o Pieghevoli, presenta di sistemi interni al pneumatico Procore o Airless System (salsicciotto).
  • Variazioni dei pesi sul manubrio, anche il solo arretramento o avanzamento del peso del corpo del Biker (che può essere realizzato, anche variando i gradi di attacco della Pipa).
  • In presenza di sistemi ammortizanti, ritaratura degli stessi
  • Cerchio bozzato o difettoso es. bolle all’interno del materiale che ne variano il peso lateralmente
  • Sistema mozzo, dal semplice perno passante non completamente avvitato o che tende a svitarsi, all’ancor più semplice non perfetto posizionamento della ruota con QR nella Forcella, fino al mozzo interno stesso.

 

Come vedete già queste sono molte soluzioni e sicuramente molte altre se ne andranno a trovare, si tratta solo di provare.

 

Archivi