König

Settimane di apertura Bike Park

Carcassa Bike Park

E già, tra fine Maggio e primi di Giugno, aprono tutti i Bike Parks e quest’anno, come non mai, sembra proprio ci possa essere una vera e propria invasione di bikers.

Nuovi percorsi, ampliati e/o modificati, un po’ su tutti i Bike Park italiani e non e Voi siete pronti a supportare i vostri clienti con l’accessoristica giusta e di qualità?

L’utilizzo delle MTB e BMX nei Bike Park, richiede un accessorio specifico, dall’impianto frenante ( Freni e Liquido ) ai Manubri e Pedali fino, naturalmente, allo pneumatico specifico per Bike Park e/o BMX, come quelli realizzati da Schwalbe con le versioni ad Hoc dei Magic Mary per Bike Park e Mad Mike e Crazy Bob per BMX.

 

Pneumatico Magic Mary Schwalbe Disco freno Zee Manubrio BMX
Olio DOT 4 Pedale silver BMX Pneumatico Mad Mike Schwalbe

 

L’usura derivata delle componenti della bicicletta, dovuta a questo tipo di utilizzo, è molto alta, non dimenticate di fare le opportune scorte di materiale, che naturalmente potete reperire tutto nel nostro B2B.

Vi auguriamo una buona e proficua stagione

Nuovo sito, vecchi amici

Il mondo della bicicletta, “ruota” attorno alla vendita del mezzo completo, esiste però, tutto il mondo dell’accessoristica per up-grade e/o riparazione, Konig-bike.it è il nostro nuovo canale, che viene incontro a questa Vs. esigenza.

Attraverso Konig-bike.it, noi di Konig snc, abbiamo voluto realizzare un sito, completo e semplice nel suo utilizzo, dove poter inserire tutta l’accessoristica da noi commercializzata.

Circa 10.000 prodotti, sono al momento a listino e verranno tutti inseriti su Konig-bike.it, per essere da Voi ordinabili, alla semplice pressione di un tasto.

Konig-bike.it, è diviso per alcune categorie principali e sottocategorie, è anche presente, oltre alla normale ricerca testuale, un completa ricerca per filtri (diversa per ogni categoria e sottocategoria).

Su Konig-bike.it sarà possibile iscriversi ad una “discreta” newsletter, che vi terrà costantemente aggiornati sulle novità a listino.

Vi invitiamo ad utilizzare konig-bike.it per i vostri futuri ordinativi che, ne siamo sicuri, vi farà risparmiare del tempo prezioso, utilizzabile al meglio con i vostri clienti.

A presto su Konig-bike.it e buon lavoro.

Furti di biciclette

Pedalare è sicuramente rilassante, piacevole, liberatorio, ma la sosta fa in questi ultimi anni pensare. Infatti i furti delle biciclette sono in aumento vertiginoso. Sia in sosta per la strada che in casa.

Mai prima di oggi si presta così attenzione al sistema di sicurezza della propria bicicletta. Per questo abbiamo aumentato la gamma di lucchetti per soddisfare le maggiori esigenze dei ciclisti. Abus propone moltissimi lucchetti per ogni richiesta. Al momento la nostra scelta ricade nei sistemi più richiesti ma sicuramente sarà ampliata nel tempo.

Oggi proponiamo il lucchetto BORDO 6000, il quale rappresenta una buona protezione. Infatti è raccomandato per mettere in sicurezza biciclette di buon livello.

Abus Bordo 6000-90 nero 2

La sua lunghezza è di 90 centimetri è da la possibilità di fissare la bicicletta ad un oggetto fisso esterno come un lampione della luce, una inferriata o qualcos’altro.

La tecnologia di costruzione del Bordo 6000 è coperta da brevetto Abus. La sua composizione è di barre in acciaio da 5mm, con copertura vulcanizzata bi-colore per evitare graffi e strisci sul telaio della bicicletta. Il corpo del cilindro è ricoperto da una cover in silicone per un effetto “soft touch”. La sua forma consente la massima compattezza. Le barre, le congiunzioni, il corpo di chiusura e tutti gli elementi di bloccaggio sono costruiti in acciaio cementato. Inoltre il cilindro è di qualità superiore, per proteggere l’antifurto dagli attacchi “intelligenti” esempio picking.

In dotazione ci sono due chiavi reversibili.

Per il trasporto il Bordo 6000 è munito di una pratica custodia, con protezione antivibrazione, da montare con velcro o viti al posto del portaborraccia.

Abus garantisce per questo antifurto la sicurezza del test di congelamento spray, approvazione del VSF.all-ride e del test dell’istituto Sold Secure di Northants a Londra.

Vedere ed essere visti in Bicicletta?

Normalmente chi esce in bicicletta non presta particolare attenzione a come è possibile vedere e farsi vedere quando sopraggiunge l’oscurità. Ma tra le due sicuramente è più importante farsi vedere per l’incolumità di tutti (ciclisti, pedoni e motorizzati).

Per un nostro piacere di pedalare anche al buio o per meglio vedere la strada che andiamo a percorrendo, dobbiamo dotare la nostra bicicletta di un adeguato sistema di fanaleria sia anteriore che posteriore. Attualmente esistono 2 differenti tipologie di fanali, quelli alimentati da Dinamo (di tipo tradizionale a rotella o inseriti nel mozzo ruota) e quelli alimentati da batteria. La migliore soluzione di illuminazione prevede l’installazione nella bicicletta di una luce con ampio raggio di illuminazione ed una seconda con una zona di illuminazione più ristretta ma potente, installata magari nel casco del ciclista. Posteriormente è bene che, oltre alla luce, vi sia anche una zona riflettente costituita da un catadiotro nel caso tardassimo ad accendere le luci.

Tra la tipologia di alimentazione consigliamo quella realizzata a mezzo dinamo al mozzo, che può fornire in alcuni modelli la luce anche a bicicletta ferma (per alcuni minuti),  mentre per il faretto supplementare al casco sarà necessario utilizzare sistemi a batterie, possibilmente ricaricabili  o con apposito pacco batterie di grossa durata.

Risolto il problema dell’illuminazione anteriore e posteriore cosa manca??

Veniamo ora al farsi vedere, che non è sicuramente di importanza inferiore rispetto al vedere. Esistono ormai da parecchio tempo indumenti realizzati appositamente per i ciclisti con loghi e bande riflettenti (come prevede la legislazione), ma lateralmente come possiamo essere visti?

Una delle soluzioni più efficaci è di poter utilizzare degli pneumatici con banda riflettente, che consente all’automobilista di vedere il ciclista nell’approssimarsi ad un incrocio. Nella gamma Schwalbe tutte le famiglie Urban Marathon Energizer hanno dei prodotti con banda laterale riflettente.

 

Bande laterali riflettenti consentono di essere visti lateralmente

 

 

 

Su normali biciclette da città, siano esse con ruote da 28″ che da 26″, la circonferenza della banda riflettente offre una notevole superficie di riflesso all’illuminazione dei fari, ciò permette di essere visti anche da notevole distanza ed evitare così spiacevoli conseguenze.

Riportiamo di seguito un video molto simpatico che rende il problema.

Sistemi di gonfiaggio

Assieme alla borraccia, la pompa è probabilmente uno dei più vecchi accessori per bicicletta.  In tutti questi anni, la pompa,  non ha subito alcun tipo di sviluppo tecnologico ed è rimasta per molto tempo un tubo cilindrico di varie lunghezza con uno stantuffo azionato manualmente e, singolo adattatore alla valvola.

Il vero sviluppo, necessario, l’abbiamo avuto solo negli ultimi anni. Questo è stato dovuto alla commercializzazione di differenti tipologie di valvole, SV – DV – RV – AV (vedi nostro precedente articolo ) e agli pneumatici speciali che richiedono una più precisa regolazione della pressione.

Nella scelta della pompa da acquistare (non uscite MAI SENZA!!!) il fattore da considerare e la tipologia del percorso che si andrà a fare, se infatti, facciamo solo cross country o Strada,  la pompa potrà essere del tipo tradizionale da applicare al Telaio o una micro/mini pompa che può comodamente essere riposta all’interno di una delle tasche posteriori del vostro indumento tecnico.

Micro pompa solo 99mm

 

Pompa con supporto a telaio o riponibile nelle tasche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se al contrario utilizziamo la  MTB per percorsi AM-TRAIL (più rivolti all’escursionismo), avremo con Noi quasi sempre uno zainetto, in questo caso quasi tutte le tipologie di pompe possono essere utilizzate.

Altro fattore da tenere in considerazione è il raccordo tra  pompa e valvola da gonfiare. Le valvole RV (Regina/Italiana) e SV (Sclaverand/PRESTA/Francese) possono essere gonfiate dallo stesso innesto della pompa mentre per le Valvole DV Dunlop servirà un’altro innesto come accade per le valvole AV.

Oggi, quasi tutte le pompe in commercio dispongono della possibilità di gonfiare le valvole RV/SV e DV ma non tutte possono gonfiare le valvole AV.

 

Raccordo doppia valvola per (SV-DV-RV) e AV

 

 

Risolta anche questa penultima considerazione, non ci resta che prestare attenzione al tipo di pneumatico utilizzato. Se per gonfiare un pneumatico con camera d’aria è sufficiente una qualsiasi pompa a mano, non si può dire la stessa cosa per un pneumatico Tubeless. In questo caso sarà da tenere in seria considerazione l’acquisto di un sistema di gonfiaggio più potente per esempio se portatile con bomboletta CO2 o una pompa ibrida che, oltre al funzionamento normale, offre la possibilità di inserire all’interno dello stelo una cartuccia di CO2.

 

Pompa doppio uso, a gonfiaggio tradizionale e con cartuccia di CO2 inserita all’interno

Rubinetto CO2

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri “optionals” della pompa possono essere: la presenza di un manometro, utile per verificare immediatamente la pressione di gonfiaggio. La valvola di ritegno che blocca in posizione la pompa dopo averla inserita nella valvola. La possibilità di avere l’impugnatura ortogonale allo stelo.

 

 

Abbiamo diviso le pompe in 4 macro categorie:

 

 

 

A Pavimento, qui troviamo le classiche pompe a colonna, le portatili con piedino e le pratiche a pedale. Queste ultime sono utili per coloro che, sprovvisti di compressore, devono gonfiare uno pneumatico Tubeless, lasciando libertà di movimento alle mani.

 

 

 

 

 

Da Zaino/Telaio qui troviamo tutte le pompe di medie dimensioni con attacco al telaio ma con misure e peso abbastanza contenute, da poter essere trasportate nello zaino.

 

 

 

 

 

 

 

Tascabili, queste sono micro pompe di spinta adeguata per gonfiare uno pneumatico ma estremamente leggere e di dimensioni ridottissime, tali da poter essere inserite nelle tasche posteriori delle magliette tecniche da ciclismo o nelle borsette sottosella.

 

 

 

 

 

Speciali, qui abbiamo inserito le pompe a doppio utilizzo per il gonfiaggio Palla/Bicicletta e le pompe per le sospensioni. Quest’ultime pompe sono ultimamente molto utilizzate nel mondo MTB per il gonfiaggio sia di forcelle che ammortizzatori, sono di dimensioni contenute tali da poter essere comodamente portare nello zaino e dotate di manometro.

Assicura la Tua bicicletta…

Quando qualcosa di nostra proprietà diventa importante anzi vitale per la vita di tutti i giorni, giustamente cerchiamo di proteggerla in tutti i modi, ciò vale per la casa, per l’auto, la moto e naturalmente anche per la bicicletta.

Se per la casa, auto e moto possiamo disporre di antifurto più o meno tecnologici, per la bicicletta dobbiamo rivolgerci a mezzi meccanici. Diciamo subito che, se un ladro ti vuol rubare qualche cosa, non sarà certo un antifurto a fermarlo, dobbiamo dunque rivolgere la nostra attenzione a trovare soluzioni che complichino l’operazione di furto, sperando che il ladro possa decidere di desistere per mancanza di tempo.

Il deterrente principale al furto è dunque il lucchetto, realizzato in molte forme e di molti materiali differenti, con combinazione o chiave, lungo o corto, a fili spiralati o anelli di catena o ancora tubi pieni con forma ad U.

 

Classico lucchetto a Ferro di Cavallo

 

 

Il principale lucchetto, diciamo pure il più vecchio è il classico a forma ad arco o ferro di cavallo, installato nella ruota posteriore (molte volte di serie sulle bici) e che ne blocca la rotazione della stessa. Purtroppo questo sistema non blocca il prelievo della bicicletta ma solamente il movimento su ruota della stessa in quanto blocca la ruota posteriore al telaio impedendone la rotazione. E’ comunque un utile sistema di prevenzione da associare sempre ad un altro sistema di antifurto.

 

 

 

 

Lucchetto a Spirale

 

 

Il Lucchetto a spirale è un insieme di fili intrecciati tra di loro, la sezione del cavo che ne risulta non è molto grande e può per questo essere facilmente tagliato con delle cesoie. E’ però una ottima soluzione per le brevi soste  (magari unita al lucchetto a forma ad U), dal peso esiguo, con possibilità di chiusura a combinazione o chiave.

 

 

 

 

 

Lucchetto a catena Cementata con doppio perno

 

 

Il lucchetto con catena di maglie (possibilmente molto strette), risulta essere un discreto deterrente al furto, è abbastanza pesante da trasportare ma può normalmente ancorare la bicicletta al telaio e ruota, dato la lunghezza della catena. La tipologia di materiale utilizzato per la fabbricazione degli anelli, ne determina (oltre alla lunghezza delle maglie) la difficoltà di taglio con cesoie. Ultimamente hanno trovato sempre più spazio i lucchetti con catena cementata (di difficoltoso taglio) e con 1 o 2 perni di chiusura.

 

 

 

 

Lucchetto Pitone

 

Il lucchetto a “Pitone” è realizzato con una particolare struttura a cilindri, di notevole peso, ma utilizzabile ovunque, è dotato di chiave speciale per la chiusura/apertura. Questo lucchetto risulta essere particolarmente difficile da tagliare, ne consegue che il suo utilizzo ideale è per le soste lunghe anche per l’intera giornata.

 

 

 

 

Lucchetto a U

 

 

Il lucchetto con forma ad U è realizzato con una robusta struttura in acciaio cementato, estremamente difficile da tagliare con delle cesoie (anche di notevoli dimensioni). E’ il lucchetto ideale per le soste lunghe notte compresa, unito ad un lucchetto a pitone o catena cementata, rappresenta un grosso ostacolo al furto del vostro mezzo.

 

 

 

Alcuni consigli sull’utilizzo dei lucchetti:

Consigliamo di utilizzare sempre 2 lucchetti 2 buone soluzioni possono essere 1 lucchetto pitone + 1 lucchetto a ferro di cavallo (se in dotazione con la bicicletta) o in alternativa 1 lucchetto pitone e 1 lucchetto a spirale.

Ove possibile fissare la bicicletta al telaio e ruota posteriore ad una barra o inferiata a muro con il secondo lucchetto (tipo a spirale) fissare la ruota anteriore sempre ad una barra o rastrelliera per bici.

La miglior soluzione di bloccaggio risulta essere, quella che prevede l’utilizzo di un lucchetto con forma a U che fissi a muro o inferiata il telaio e ruota posteriore, mentre il secondo lucchetto (catena cementata) viene utilizzato per fissare la ruota anteriore (smontata dalla forcella) a quella posteriore ed al telaio. E’ una soluzione un po’ estrema ma può far propendere la scelta del ladro verso la bici a fianco 🙂 .

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