König

Furti di biciclette

Pedalare è sicuramente rilassante, piacevole, liberatorio, ma la sosta fa in questi ultimi anni pensare. Infatti i furti delle biciclette sono in aumento vertiginoso. Sia in sosta per la strada che in casa.

Mai prima di oggi si presta così attenzione al sistema di sicurezza della propria bicicletta. Per questo abbiamo aumentato la gamma di lucchetti per soddisfare le maggiori esigenze dei ciclisti. Abus propone moltissimi lucchetti per ogni richiesta. Al momento la nostra scelta ricade nei sistemi più richiesti ma sicuramente sarà ampliata nel tempo.

Oggi proponiamo il lucchetto BORDO 6000, il quale rappresenta una buona protezione. Infatti è raccomandato per mettere in sicurezza biciclette di buon livello.

Abus Bordo 6000-90 nero 2

La sua lunghezza è di 90 centimetri è da la possibilità di fissare la bicicletta ad un oggetto fisso esterno come un lampione della luce, una inferriata o qualcos’altro.

La tecnologia di costruzione del Bordo 6000 è coperta da brevetto Abus. La sua composizione è di barre in acciaio da 5mm, con copertura vulcanizzata bi-colore per evitare graffi e strisci sul telaio della bicicletta. Il corpo del cilindro è ricoperto da una cover in silicone per un effetto “soft touch”. La sua forma consente la massima compattezza. Le barre, le congiunzioni, il corpo di chiusura e tutti gli elementi di bloccaggio sono costruiti in acciaio cementato. Inoltre il cilindro è di qualità superiore, per proteggere l’antifurto dagli attacchi “intelligenti” esempio picking.

In dotazione ci sono due chiavi reversibili.

Per il trasporto il Bordo 6000 è munito di una pratica custodia, con protezione antivibrazione, da montare con velcro o viti al posto del portaborraccia.

Abus garantisce per questo antifurto la sicurezza del test di congelamento spray, approvazione del VSF.all-ride e del test dell’istituto Sold Secure di Northants a Londra.

Vedere ed essere visti in Bicicletta?

Normalmente chi esce in bicicletta non presta particolare attenzione a come è possibile vedere e farsi vedere quando sopraggiunge l’oscurità. Ma tra le due sicuramente è più importante farsi vedere per l’incolumità di tutti (ciclisti, pedoni e motorizzati).

Per un nostro piacere di pedalare anche al buio o per meglio vedere la strada che andiamo a percorrendo, dobbiamo dotare la nostra bicicletta di un adeguato sistema di fanaleria sia anteriore che posteriore. Attualmente esistono 2 differenti tipologie di fanali, quelli alimentati da Dinamo (di tipo tradizionale a rotella o inseriti nel mozzo ruota) e quelli alimentati da batteria. La migliore soluzione di illuminazione prevede l’installazione nella bicicletta di una luce con ampio raggio di illuminazione ed una seconda con una zona di illuminazione più ristretta ma potente, installata magari nel casco del ciclista. Posteriormente è bene che, oltre alla luce, vi sia anche una zona riflettente costituita da un catadiotro nel caso tardassimo ad accendere le luci.

Tra la tipologia di alimentazione consigliamo quella realizzata a mezzo dinamo al mozzo, che può fornire in alcuni modelli la luce anche a bicicletta ferma (per alcuni minuti),  mentre per il faretto supplementare al casco sarà necessario utilizzare sistemi a batterie, possibilmente ricaricabili  o con apposito pacco batterie di grossa durata.

Risolto il problema dell’illuminazione anteriore e posteriore cosa manca??

Veniamo ora al farsi vedere, che non è sicuramente di importanza inferiore rispetto al vedere. Esistono ormai da parecchio tempo indumenti realizzati appositamente per i ciclisti con loghi e bande riflettenti (come prevede la legislazione), ma lateralmente come possiamo essere visti?

Una delle soluzioni più efficaci è di poter utilizzare degli pneumatici con banda riflettente, che consente all’automobilista di vedere il ciclista nell’approssimarsi ad un incrocio. Nella gamma Schwalbe tutte le famiglie Urban Marathon Energizer hanno dei prodotti con banda laterale riflettente.

 

Bande laterali riflettenti consentono di essere visti lateralmente

 

 

 

Su normali biciclette da città, siano esse con ruote da 28″ che da 26″, la circonferenza della banda riflettente offre una notevole superficie di riflesso all’illuminazione dei fari, ciò permette di essere visti anche da notevole distanza ed evitare così spiacevoli conseguenze.

Riportiamo di seguito un video molto simpatico che rende il problema.

Sistemi di gonfiaggio

Assieme alla borraccia, la pompa è probabilmente uno dei più vecchi accessori per bicicletta.  In tutti questi anni, la pompa,  non ha subito alcun tipo di sviluppo tecnologico ed è rimasta per molto tempo un tubo cilindrico di varie lunghezza con uno stantuffo azionato manualmente e, singolo adattatore alla valvola.

Il vero sviluppo, necessario, l’abbiamo avuto solo negli ultimi anni. Questo è stato dovuto alla commercializzazione di differenti tipologie di valvole, SV – DV – RV – AV (vedi nostro precedente articolo ) e agli pneumatici speciali che richiedono una più precisa regolazione della pressione.

Nella scelta della pompa da acquistare (non uscite MAI SENZA!!!) il fattore da considerare e la tipologia del percorso che si andrà a fare, se infatti, facciamo solo cross country o Strada,  la pompa potrà essere del tipo tradizionale da applicare al Telaio o una micro/mini pompa che può comodamente essere riposta all’interno di una delle tasche posteriori del vostro indumento tecnico.

Micro pompa solo 99mm

 

Pompa con supporto a telaio o riponibile nelle tasche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se al contrario utilizziamo la  MTB per percorsi AM-TRAIL (più rivolti all’escursionismo), avremo con Noi quasi sempre uno zainetto, in questo caso quasi tutte le tipologie di pompe possono essere utilizzate.

Altro fattore da tenere in considerazione è il raccordo tra  pompa e valvola da gonfiare. Le valvole RV (Regina/Italiana) e SV (Sclaverand/PRESTA/Francese) possono essere gonfiate dallo stesso innesto della pompa mentre per le Valvole DV Dunlop servirà un’altro innesto come accade per le valvole AV.

Oggi, quasi tutte le pompe in commercio dispongono della possibilità di gonfiare le valvole RV/SV e DV ma non tutte possono gonfiare le valvole AV.

 

Raccordo doppia valvola per (SV-DV-RV) e AV

 

 

Risolta anche questa penultima considerazione, non ci resta che prestare attenzione al tipo di pneumatico utilizzato. Se per gonfiare un pneumatico con camera d’aria è sufficiente una qualsiasi pompa a mano, non si può dire la stessa cosa per un pneumatico Tubeless. In questo caso sarà da tenere in seria considerazione l’acquisto di un sistema di gonfiaggio più potente per esempio se portatile con bomboletta CO2 o una pompa ibrida che, oltre al funzionamento normale, offre la possibilità di inserire all’interno dello stelo una cartuccia di CO2.

 

Pompa doppio uso, a gonfiaggio tradizionale e con cartuccia di CO2 inserita all’interno

Rubinetto CO2

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri “optionals” della pompa possono essere: la presenza di un manometro, utile per verificare immediatamente la pressione di gonfiaggio. La valvola di ritegno che blocca in posizione la pompa dopo averla inserita nella valvola. La possibilità di avere l’impugnatura ortogonale allo stelo.

 

 

Abbiamo diviso le pompe in 4 macro categorie:

 

 

 

A Pavimento, qui troviamo le classiche pompe a colonna, le portatili con piedino e le pratiche a pedale. Queste ultime sono utili per coloro che, sprovvisti di compressore, devono gonfiare uno pneumatico Tubeless, lasciando libertà di movimento alle mani.

 

 

 

 

 

Da Zaino/Telaio qui troviamo tutte le pompe di medie dimensioni con attacco al telaio ma con misure e peso abbastanza contenute, da poter essere trasportate nello zaino.

 

 

 

 

 

 

 

Tascabili, queste sono micro pompe di spinta adeguata per gonfiare uno pneumatico ma estremamente leggere e di dimensioni ridottissime, tali da poter essere inserite nelle tasche posteriori delle magliette tecniche da ciclismo o nelle borsette sottosella.

 

 

 

 

 

Speciali, qui abbiamo inserito le pompe a doppio utilizzo per il gonfiaggio Palla/Bicicletta e le pompe per le sospensioni. Quest’ultime pompe sono ultimamente molto utilizzate nel mondo MTB per il gonfiaggio sia di forcelle che ammortizzatori, sono di dimensioni contenute tali da poter essere comodamente portare nello zaino e dotate di manometro.

Assicura la Tua bicicletta…

Quando qualcosa di nostra proprietà diventa importante anzi vitale per la vita di tutti i giorni, giustamente cerchiamo di proteggerla in tutti i modi, ciò vale per la casa, per l’auto, la moto e naturalmente anche per la bicicletta.

Se per la casa, auto e moto possiamo disporre di antifurto più o meno tecnologici, per la bicicletta dobbiamo rivolgerci a mezzi meccanici. Diciamo subito che, se un ladro ti vuol rubare qualche cosa, non sarà certo un antifurto a fermarlo, dobbiamo dunque rivolgere la nostra attenzione a trovare soluzioni che complichino l’operazione di furto, sperando che il ladro possa decidere di desistere per mancanza di tempo.

Il deterrente principale al furto è dunque il lucchetto, realizzato in molte forme e di molti materiali differenti, con combinazione o chiave, lungo o corto, a fili spiralati o anelli di catena o ancora tubi pieni con forma ad U.

 

Classico lucchetto a Ferro di Cavallo

 

 

Il principale lucchetto, diciamo pure il più vecchio è il classico a forma ad arco o ferro di cavallo, installato nella ruota posteriore (molte volte di serie sulle bici) e che ne blocca la rotazione della stessa. Purtroppo questo sistema non blocca il prelievo della bicicletta ma solamente il movimento su ruota della stessa in quanto blocca la ruota posteriore al telaio impedendone la rotazione. E’ comunque un utile sistema di prevenzione da associare sempre ad un altro sistema di antifurto.

 

 

 

 

Lucchetto a Spirale

 

 

Il Lucchetto a spirale è un insieme di fili intrecciati tra di loro, la sezione del cavo che ne risulta non è molto grande e può per questo essere facilmente tagliato con delle cesoie. E’ però una ottima soluzione per le brevi soste  (magari unita al lucchetto a forma ad U), dal peso esiguo, con possibilità di chiusura a combinazione o chiave.

 

 

 

 

 

Lucchetto a catena Cementata con doppio perno

 

 

Il lucchetto con catena di maglie (possibilmente molto strette), risulta essere un discreto deterrente al furto, è abbastanza pesante da trasportare ma può normalmente ancorare la bicicletta al telaio e ruota, dato la lunghezza della catena. La tipologia di materiale utilizzato per la fabbricazione degli anelli, ne determina (oltre alla lunghezza delle maglie) la difficoltà di taglio con cesoie. Ultimamente hanno trovato sempre più spazio i lucchetti con catena cementata (di difficoltoso taglio) e con 1 o 2 perni di chiusura.

 

 

 

 

Lucchetto Pitone

 

Il lucchetto a “Pitone” è realizzato con una particolare struttura a cilindri, di notevole peso, ma utilizzabile ovunque, è dotato di chiave speciale per la chiusura/apertura. Questo lucchetto risulta essere particolarmente difficile da tagliare, ne consegue che il suo utilizzo ideale è per le soste lunghe anche per l’intera giornata.

 

 

 

 

Lucchetto a U

 

 

Il lucchetto con forma ad U è realizzato con una robusta struttura in acciaio cementato, estremamente difficile da tagliare con delle cesoie (anche di notevoli dimensioni). E’ il lucchetto ideale per le soste lunghe notte compresa, unito ad un lucchetto a pitone o catena cementata, rappresenta un grosso ostacolo al furto del vostro mezzo.

 

 

 

Alcuni consigli sull’utilizzo dei lucchetti:

Consigliamo di utilizzare sempre 2 lucchetti 2 buone soluzioni possono essere 1 lucchetto pitone + 1 lucchetto a ferro di cavallo (se in dotazione con la bicicletta) o in alternativa 1 lucchetto pitone e 1 lucchetto a spirale.

Ove possibile fissare la bicicletta al telaio e ruota posteriore ad una barra o inferiata a muro con il secondo lucchetto (tipo a spirale) fissare la ruota anteriore sempre ad una barra o rastrelliera per bici.

La miglior soluzione di bloccaggio risulta essere, quella che prevede l’utilizzo di un lucchetto con forma a U che fissi a muro o inferiata il telaio e ruota posteriore, mentre il secondo lucchetto (catena cementata) viene utilizzato per fissare la ruota anteriore (smontata dalla forcella) a quella posteriore ed al telaio. E’ una soluzione un po’ estrema ma può far propendere la scelta del ladro verso la bici a fianco 🙂 .

Luce … e luce sia!


Dinamo da Ruota

 

 

Vi ricordate qualche anno fa, nelle serate d’estate si usciva con gli amici, con la ragazza e la bicicletta. Applicavamo la dinamo alla ruota e via con la luce. Forse un po’ fioca ma qualcosina si vedeva ma quanta fatica a pedalare in salita.

Oggi abbiamo differenti esigenze, il traffico è notevolmente aumentato e abbiamo necessità di vedere e farci vedere bene. Quando carichiamo la bicicletta con del materiale, quella piccola rotellina che frena lo scorrimento della nostra ruota, un po’ ci infastidisce.  Non parliamo del rumore……. che ci tiene compagnia fino al sorgere del sole. Per fortuna la tecnologia ha portato dei miglioramenti per le nostre orecchie e i nostri muscoli.

 

 

Le batterie possono alimentare i fanali anteriori, posteriori ma ci impegnano a tenerle cariche se non a cambiarle. Forse ……… la tecnologia sa fare di meglio?

 

Mozzo Dinamo Shimano DH 3N20

 

 

Per risolvere tutto questo sono nati i mozzi a Dinamo, capaci di erogare la necessaria energia elettrica per azionare il fanale anteriore e posteriore. La fornitura di energia avviene in modo costante indipendentemente dalla velocità di crociera e permettono di avere entrambi i fanali completamenti accesi per un tempo adeguato (mediamente 5 min.) anche quando la bicicletta è ferma.

 

 

Il sistema è sempre una dinamo, ma anzichè avere una rotellina che “gratta” sul lato dello pneumatico, si trova all’interno del mozzo anteriore della ruota. Seppur questo sistema è leggermente più pesante di una dinamo tradizionale, la scorrevolezza che offre alla ruota e ben maggiore, fornendo sempre una energia sufficiente e indipendente dalla velocità.

 

 

Grossolanamente si possono dividere in due categorie i mozzi a dinamo; con erogazione di 6 Volt e 2,4 Ampere oppure 6V e 3,0 Ampere.

I primi sono utilizzati per fornire energia al solo fanale anteriore mentre i secondi ad entrambi i fanali presenti nella bicicletta.

Tutte le ns. Biciclette tradizionali sono fornite di Mozzo a dinamo e anche le biciclette elettriche che non sono direttamente alimentate dalla batteria di supporto alla pedalata.

Se provi un mozzo a dinamo non ne puoi più fare a meno.

 

Esempio con Dinamo

 

Esempio con mozzo a dinamo

Esempio Faro a Batteria

Lubrificanti per la tua bici

La domanda che ci si pone è sempre la solita: è il prodotto giusto??

Nel mercato della bicicletta, sono a centinaia le aziende che si pongono come le migliori ma noi come possiamo capire se lo sono??

Informandoci e Provando!

Con la nostra esperienza possiamo affermare che ogni esigenza ha bisogno del suo prodotto e che non esiste uno per tutto.

Uno per tutto va bene solo per metà (forse meno).

Ma vediamo un po meglio come spiegare più in dettaglio i vari lubrificanti.

Il compito principale del lubrificante è ridurre al minimo l’attrito e portare a livelli trascurabili l’usura. Questa funzione, di importanza assoluta, è spesso contrapposta alla tenuta di accoppiamento termico. Per questo motivo dove la temperatura di esercizio aumenta si usano dei lubrificanti e dove la temperatura è più costante altri.

Molto importante per un lubrificate è la viscosità. Da non conforndere con la densità. La viscosità serve per capire se il prodotto può essere alterato con la temperatura e lo sforzo applicato all’accoppiamento meccanico. Per capirci: chi spinge di più e con frequenza maggiore userà viscosità maggiore.

I lubrificanti possono essere creati da basi minerali, igrogenate o sintetiche.

I primi si ottengo direttamente dalla  raffinazione del petrolio. Il loro grado di qualità dipende principalmente dalla severità dei processi di lavorazione  e dal greggio di provenienza. Per migliorare i lubrificanti è possibile aggiungere nella loro composizione degli additivi. Questi servono per migliorare le loro molecole inrregolari e disordinate.

I secondi sono lubrificati minerali trattati con sostanze idrogenate per rendere il lubrificante più stabile e performante.

I lubrificanti sintetici sono formati  da composizioni chimiche predeterminate per raggiungere precise qualità e soddisfare proprietà fisiche e chimiche prestabilite. Non tutti gli oli sintetici sono comunque uguali.

 

 

PREMIUM LUBE CERAMIC è un lubrificante sintetico di ultima generazione rinforzato con particelle di ceramica che assicura la massima lubrificazione e lunga durata anche in condizioni estreme e per tutte le discipline. L’uso di particolari additivi rende tutti i movimenti meccanici particolarmente silenziosi, protetti dallo sporco e idrorepellenti garantendo una pedalata piacevole e sicura.

 

 

 

 

 

 

 

 

WET 10.40 è un lubrificante sintetico caratterizzato da un basso coefficiente di attrito e alta viscosità che consente lunghi intervalli di rilubrificazione. La sua formulazione a base di Polieteri e Molybdeno permette una buona adesione ai metalli riducendo l’ossidazione e l’usura. Non cola e fornisce una buona protezione dalla sporcizia, polvere e acqua con un intervallo termico operativo da -10C a +40C. Indicato per catene, deragliatori, cavi.

 

 

 

 

 

 

 

SLICK è un olio minerale raffinato a viscosità controllata, trattato con additivi antiusura e antiossidanti indicato per lubrificare ogni parte della bicicletta.  Slick elimina i rumori,  e protegge le parti meccaniche dall’umidità e della corrosione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X-Dry è un lubrificante professionale “Tipo asciutto”di nuova concezione, a base di Fluoropolimeri, Molybdeno e speciali additivi antiusura. Dopo qualche minuto dall’applicazione i composti volatili evaporano lasciando un film secco,  resistente e stabile, con bassissimo coefficiente d’attrito, in grado di respingere l’acqua e lo sporco. X-DRY Ë indicato per catene,  deragliatori, cavi per biciclette da strada,  da fuoristrada e da pista.

 

 

 

 

 

 

 

BIO LUBE è un lubrificante di origine vegetale, biodegradabile oltre il 95%studiato per lubrificare catene ed ogni altra parte della bicicletta. BIO LUBE non inquina e protegge le parti metalliche dalla ruggine e usura in ogni condizione atmosferica. Il prodotto mantiene le sue peculiari caratteristiche per oltre due anni se conservato correttamente nella sua confezione originale.

 

 

 

 

 

 

 

 

SB-10 è un lubrificante 100% KRYTOX ® sviluppato nei laboratori DUPONT. Questo olio possiede il più basso coefficiente d’attrito tra tutti i lubrificanti finora conosciuti. E’insensibile alle variazioni di temperatura da -70C a 300C e si lega fortemente ai metalli formando un film idrorepellente e stabile. SB-10 è estremamente fluido e penetra velocemente tra le maglie della catena, nei deragliatori, nel cambio, negli snodi dei freni e nei cuscinetti a sfera attraversando lo schermo SB-10 è anche un ottimo lubrificante per i cuscinetti dei pattini in linea e degli skiroll.

 

 

 

 

 

SILICON SPRAY è un lubrificante, un protettivo, un antipolvere e un idrorepellente. Adatto per catene e ogni altra parte della bicicletta soggeta ad attrito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lubrificante spray di alta qualità a base di PTFE. Riduce l’attrito, elimina i rumori, rende più veloci i cambi e protegge le parti meccaniche dall’usura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grasso multifunzionale al litio complesso. Offre buona risposta alle alte temperature e all’alta pressione di carico, eccellente resistenza all’usura e alla corrosione, forte idrorepellenza. LG111 fornisce ottime prestazioni per tutte le parti della bicicletta che necessitano di protezione dagli agenti atmosferici e ingrassaggio periodico. LG111 è indicato per cuscinetti, mozzi, serie sterzo, movimento centrale e come grasso per assemblaggio. Temperatura d’esercizio:-20C +180C.

 

 

 

 

 

 

 

STAR GREASE è un grasso lubrificante con basso coefficiente d’attrito ed eccezionale stabilità termica, indicato per mozzi,  movimento centrale, deragliatori, cuscinetti dello sterzo e per tutte le parti che devono essere smontate evitando il grippaggio.

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