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Articoli marcati con tag ‘Pedelec’

Sezione dello pneumatico, largo è meglio?

Schwalbe big jim

 

All’inizio ci sono state le Fat Bike che hanno destato lo scenario del mondo MTB, con quelle ruotone enormi da 4.00″ – 5.00″ e il divario con le “normali” era veramente enorme. Basti pensare che fino a 3/4 anni fa in XC, la misura imperante era il 2.10″ / 2.15″ e in campo DH e AM il 2.35″ / 2.40″, da qualche tempo sono apparse le Plus, sia da 27.5 che da 29, utilizzate per i trails ma anche e soprattutto molto per le E-bike.

Ma fin qui abbiamo preso in esame solo il settore MTB, e il settore city? E il Corsa?

Beh Corsa con ruote larghe? Ma che blasfemia è questa! No non fraintendeci, non intendiamo larghe a livello MTB, parliamo che la tendenza del Corsa si sta spostando sempre più dal 23 al 25 / 28, una differenza che per questo settore equivale da una normale gomma da mtb ad una plus.

Anche il city ha subito questa evoluzione nella sezione dello pneumatico, le baloon tire tipo Big Apple Schwalbe ne sono un esempio, a dire il vero queste gomme esistono da parecchi anni, ma l’avvento delle elettriche ha dato nuovo vigore a queste gomme, ecco che lo pneumatico di Schwalbe il Super Moto X risulta a volte di difficile reperibilità, causa la forte richiesta del mercato.

Ma lo spostamento in massa, di tutti i settori del ciclo, a cosa è dovuto?

Principalmente ad un fattore di comodità di guida, ma non solo, ci sono anche dei fattori tecnici che fanno preferire la gomma di sezione più larga e su questi 2 articoli, pubblicati nello Schwalbe Tech Info, viene spiegato il perchė.

Fonte Tech Info Schwalbe

Quali fattori influenzano la resistenza al rotolamento?

La resistenza al rotolamento è influenzata, tra l’altro, da: pressione, diametro, larghezza, costruzione e battistrada dello pneumatico.

Su una superficie completamente omogenea, vale la seguente regola: più alta è la pressione, minore è la deformazione e quindi la resistenza al rotolamento.

Fuoristrada, vale esattamente il contrario: a una minore pressione di gonfiaggio corrisponde una minore resistenza al rotolamento. Questo vale anche per le strade in terra battuta e per il fondo soffice dei terreni che attraversano i boschi. Spiegazione: uno pneumatico con una ridotta pressione di gonfiaggio può adattarsi meglio a una superficie accidentata. Affonda meno nel terreno e l’intera massa in rotazione viene rallentata molto meno dalla superficie irregolare.

Gli pneumatici con diametro minore hanno una resistenza al rotolamento più elevata a parità di pressione di gonfiaggio perché la deformazione è proporzionalmente maggiore. Lo pneumatico si appiattisce in modo più pronunciato. Diventa meno rotondo.

Gli pneumatici larghi scorrono meglio di quelli stretti! Questa affermazione incontra spesso molto scetticismo, tuttavia gli pneumatici stretti, a parità di pressione, evidenziano un cedimento elastico più profondo e quindi una deformazione maggiore.

Naturalmente, anche la struttura dello pneumatico influenza la resistenza al rotolamento. Utilizzando meno materiale, si riduce il materiale soggetto a deformazione. Inoltre, più flessibile è il materiale (per es. la mescola di gomma) e meno energia va perduta a causa della deformazione.

Come regola, i battistrada a scolpitura poco profonda scorrono meglio di quelli a scolpitura più profonda. Tasselli alti e molto distanziati influiscono negativamente sulla scorrevolezza.

Perché i professionisti utilizzano pneumatici stretti?

Gli pneumatici larghi hanno un rotolamento migliore solo a parità di pressione. Invece, gli pneumatici stretti possono essere utilizzati con pressioni di gonfiaggio superiori, ma meno confortevoli.

Le gomme strette hanno un vantaggio a velocità elevate perché è minore la resistenza aerodinamica.

Soprattutto, una bicicletta equipaggiata con gomme strette ha una migliore accelerazioneperché la massa rotante sulle ruote è minore. In questo modo la ruota è più agile. L’importanza di questo aspetto emerge chiaramente quando si pedala velocemente e si deve accelerare da 20 a 40 km/h dopo una curva stretta per non perdere il gruppo.

Già alla velocità costante di ca. 20 km/h si pedala meglio con gomme larghe. In pratica, il risparmio di energia è ancora più rilevante che nella teoria: l’effetto ammortizzante della gomma larga tiene lontano dal ciclista gli scossoni e fa risparmiare energie.

Anche tra i professionisti si nota la tendenza ad usare pneumatici sempre più larghi. Non si trovano quasi più le larghezze da 18 e 20 mm. Invece che scegliere la larghezza più comune di 23 mm, i professionisti si orientano sempre più spesso sui 24 e 25 mm.

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La mia E-Bike non ha più l’autonomia di prima…

Display Bosch E-bike

Hai appena preso la tua nuova E-bike, 100km dichiarati di autonomia massima, benissimo e allora via sulle strade e sentieri.

Ma a volte, però, già dopo pochi mesi, l’autonomia può non essere più la stessa, non ci riferiamo alla vita della batteria (supponendo di aver sempre seguito i suggerimenti del produttore), ma a tutta una serie di “concause” che potremmo racchiudere in un’unica parola MANUTENZIONE.

Ad inficiare le prestazioni della vostra E-bike, infatti, può essere l’assenza o scarsa manutenzione fatta a tutta una serie di componenti della bicicletta che andiamo qui ad elencare:

Pneumatici: avere una giusta pressione dei pneumatici (per tutte le E-Bike) è senza dubbio un’ottima cosa, il motore sia esso elettrico, a combustione o “muscolare” cala in prestazione se la pressione di marcia del pneumatico è troppo bassa per il terreno che stiamo affrontando. Dovremmo anche fare una distinzione più marcata sulle E-Bike per uso cittadino e per le MTB, quest’ultime infatti, viaggiando con terreni con minore aderenza tendono a “slittare” in salita se il battistrada è usurato, conseguentemente si ha uno spreco di energia della batteria.

Consigliamo dunque di controllare ad ogni uscita la pressione delle gomme e il livello del battistrada

Catena: la catena, molto probabilmente, ha bisogno di più attenzioni. L’usura non deriva solamente dalla quantità di Km che fa, ma anche in che condizioni li fa, ecco quindi che una buona pulizia con sgrassatori idonei e successiva oliata ne prolunga sicuramente la vita. Per gli olii consigliamo di utilizzarli in base al tempo e condizioni del percorso che andremo ad affrontare. Ultima raccomandazione è il cambio della catena, anche in condizioni di manutenzione preventiva ottima, la catena prima o poi va cambiata e nelle attuali E-bike con sensore di sforzo questo accade molto prima di come siamo abituati.

Link giunto catena KMC  Catena Shimano E-Bike  Olio BIO Star BluBike
Freni: per i freni si potrebbe pensare che non esistono differenze, tra freni per “muscolari” e per E-Bike, invece i pesi in gioco sono molto diversi tra le 2 biciclette. Le E-bike tendono ad usurare molto più facilmente le pastiglie o pattini dei freni, ultimamente stanno uscendo sul mercato molto case ufficiali e compatibili con mescole per pastiglie e struttura di dissipazione del calore, studiate appositamente per i diversi usi sulle E-Bike.
Pattini freno Shimano  Pastiglie freno Shimano   Olio Minerale Shimano
L’E-bike non richiede molta più manutenzione delle normali biciclette, l’unica accortezza è farla 😉 e su https://www.konig-bike.it puoi trovare tutta la componentistica necessaria per la tua officina o rivendita.
Logo Konig-Bike.it
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I per Apple E per bicicletta

Pneumatico Schwalbe Eddy Current

 

E anche quest’anno abbiamo assistito a Eurobike, una o probabilmente la più importante fiera al mondo per le biciclette. Sono più di 20 anni che puntualmente, partecipiamo a questa fiera, per essere sempre a contatto con i nostri fornitori e le nuove soluzioni da potervi proporre quotidianamente, ora anche con il nostro B2B Konig-Bike.it.
in questo lungo periodo di tempo, la bicicletta e tutto ciò che gli gira attorno è cambiato, si è evoluto e anche quest’anno il trend non si è smentito.
Sembra però, che rispetto ai periodi precedenti, il mercato della bicicletta venga fagocitato dal settore Elettrico e non solo per il mezzo ovvero la bicicletta, molto sono comparsi sul mercato molti accessori che prima escono in versione e-bike e successivamente, forse, per le muscolari.
In casa Schwalbe ad esempio è stato presentato il primo pneumatico concepito esclusivamente per il settore E-enduro l’ Eddy Current che si va ad aggiungere alla già cospicua gamma delle gomme elettriche per trekking, city, tour. Così come Bosch ha introdotto il suo sistema ABS (qui sotto installata su una bicicletta KTM), Busch + Müller tutta una serie nuova di fanaleria (di cui tratteremo in un articolo a parte), KlickFix ha aggiunto molti attacchi e custodie per il mondo elettrico e smart e anche il “consumabile” si è adattato, in primis le pastiglie per i freni a disco adatte a sopportare pesi e velocità sempre maggiori.

Sistema ABS Bosch per E-bike Nuovo faro posteriore Busch + Muller

Elettrico dunque, ma non solo, le mtb tradizionali hanno avuto la loro bella fetta di esposizione,
assieme al settore del trasporto su 2/3 ruote e city/trekking leggero. “Relegato” in secondo piano (ma anche terzo) il discorso bici da Trail e soprattuto Corsa.

Avanti allora con la parola predominante, che sarà E-Motion, E-noi ci saremo con tutti gli accessori 😉

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Il mondo elettrico

Crisi, crisi, crisi, la benzina aumenta non corrisposta dall’aumento dello stipendio. Probabilmente la crisi unita ad una maggiore consapevolezza su cosa significhi vivere una vita più sana, ha fatto si che nel 2011 le vendite delle biciclette hanno superato quelle delle auto. Il sorpasso seppur piccolo c’è stato, ciò può far riflettere su come, anche noi italiani, alla fine siamo arrivati a capire che la bicicletta è, ovviamente, estremamente economica, e soprattutto salutare. Un buon contributo a questo avvenimento l’hanno dato sicuramente le Biciclette a Pedalata Assistita (PEDELEC), acquistate maggiormente (al momento) da persone over 60 e da tutto quel grande bacino d’utenza che sono i pendolari a breve/media tratta (5-20 Km).

Ecco dunque il proliferarsi di nuovi e sempre più capaci modelli di PEDELEC, con percorrenze Km sempre più prossime ai 100km con singola carica (nei modelli TOP), con varie tipologie di motore.

Nel nostro listino le PEDELEC PANTHER / KONIG possono essere acquistate con motore al mozzo Anteriore, al movimento Centrale, o al mozzo Posteriore. Solitamente le biciclette con motore al mozzo anteriore sono utilizzate su modelli CITY BIKE mentre quelle al movimento centrale o mozzo posteriore sono utilizzate per Trekking e/o MTB.

 

Mod. AMERICA con motore al mozzo anteriore percorribilità media 50Km

BOSCH con motore al movimento centrale percorribilità media 80km

Cross/MTB con motore al mozzo posteriore percorribilità media 40Km

 

 

 

Quando parliamo di PEDELEC 2 sono le domande più ricorrenti, “Quanti km fa?” e “Quanto pesa?”.

Alla prima domanda è d’obbligo rispondere, dipende dalla potenza del motore e dalla capacità stessa della batteria, alla seconda domanda si potrebbe rispondere in egual modo in quanto (anche se non direttamente collegati) i due elementi Motore e Batteria influenzano sia la percorrenza che il peso. Ciò che non si va mai a vedere e sottolineiamo MAI sono tutte le altri componenti della bicicletta che servono al movimento, mozzi, pneumatici, cambio, ecc. Una minore resistenza all’avanzamento contribuisce, infatti in modo determinante, all’aumento della percorribilità di una PEDELEC risparmiando energia e mettendo meno sotto sforzo il motore stesso.

Quando si prova una PEDELEC, la prima prova dovrebbe essere effettuata in presenza di motore e batteria ma spento, ciò ci consente di apprezzare l’eventuale scorrevolezza del Mezzo e solo successivamente con motore acceso. La maggior scorrevolezza può essere realizzata adottando mozzi con cuscinetti di qualità, così come gli pneumatici. Relativamente agli pneumatici nella gamma SCHWALBE sono stati sviluppati degli specifici modelli per le PEDELEC che garantiscono oltre ad una buona scorrevolezza di marcia anche un notevole grip in curva. Non dobbiamo infatti dimenticarci, che la percorribilità in curva di una PEDELEC è normalmente superiore a quella di una bicicletta tradizionale,  il motore infatti spinge sempre fino a 25 Km/h se il pedale viene fatto girare.

La serie di pneumatici SCHWALBE per le PEDELEC è la ENERGIZER realizzata in 4 modelli:

 

Energizer PRO

 

 

Energizer PRO la versione più sportiva, capace di mantenere più a lungo le prestazioni della batteria, realizzato con carcassa leggera e flessibile, cintura di protezione RaceGuard e fianchi LiteSkin.

 

 

 

 

 

 

 

 

Energizer Plus

 

 

Energizer PLUS dotato di protezione GreenGuard da 3mm, straordinario contro le forature

 

 

 

 

Energizer Plus Tour

 

Energizer PLUS TOUR realizzazione e protezione identica al modello PLUS ma con il battistrada maggiormente scolpito per i vostri viaggi più lunghi anche su terreni accidentati.

 

 

 

 

 

 

Energizer

 

Energizer Il capostipite della gamma con cintura di protezione Kevlar Guard e fianchi LiteSkin.

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EXPOBICI 2012 NOVITA!!!

Perchè si fanno le Fiere?

Ma per presentare le novità del proprio catalogo!!!

Ecco che la nostra partecipazione anche quest’anno a EXPOBICI 2012 a PADOVA il 22-24 Settembre, è il miglior modo possibile per presentare e far toccare con mano tutte le nostre novità.

Tra queste, vogliamo porre in evidenza, un nuovo modello che arricchisce la già nutrita famiglia di Biciclette elettriche PEDELEC dotate di motore BOSCH presenti nel nostro catalogo la TE-9C.

 

Questa bicicletta PEDELEC è stata pensata e realizzata per tutte le persone che desiderano un mezzo innovativo, confortevole, affidabile, elegante, funzionale e molto ancora.

La TE-9C è equipaggiata di un sistema di assistenza Bosch che al momento è il più affidabile e performante della sua categoria. Il sistema cambio al mozzo è il famoso NuVinci 360° che grazie al sistema a sfere in bagno d’olio può garantire il perfetto rapporto di avanzamento desiderato. Il telaio in alluminio leggero e dedicato assicura una guida sicura e un controllo totale. Il confort è raggiunto grazie alla sospensione anteriore, dal reggisella ammortizzato e dagli pneumatici omologati per le pedelec, chiaramente Schwalbe. L’impianto luce è alimentato dal mozzo a dinamo Shimano, il quale fornisce agli apparati di illuminazione di notevole pregio un sicuro effetto visivo. Per tutti gli altri componenti la qualità è garantita dal costruttore PANTHER.

Questa è la prima di una lunga serie di novità che potrete vedere se venite a trovarci a EXPOBICI

presso il PAD.  5       CORSIA        B         STAND    133

Arrivederci a PADOVA.

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EUROBIKE 2012

Come gli ultimi 16 anni è giunto il momento di partire.

E’ sempre emozionante lasciare la mente pensare. Subito la testa ci porta a ragionare e ad analizzare come andrà, chi incontrero’, chi conoscerò, cosa vedrò, e molto di più.

Quest’anno la nostra presenza alla ventesima edizione di EUROBIKE sarà totale. Tutti i componenti della nostra azienda saranno impegnati nella più bella fiera dedicata alle scoperte nel campo della bicicletta.

Tutte le aziende da noi rappresentate in Italia sono presenti all’esposizione. Siamo felici di invitarvi a visitarci hai seguenti stand:

  • PANTHER :         A7    –    stand 205
  • SCHWALBE:       A5    –     stand 300
  • HEBIE:               A4    –     stand 303
  • KLICKFIX:          B2    –     stand 203
  • NORCO:             B2    –     stand 202

La nostra azienda sarà chiusa da martedì 28 agosto a sabato 1 settembre.

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