FAQ

Illuminare e ricaricare

Faretto Space con Powerbank

 

 

Illuminare e ricaricare sembra essere uno dei problemi principali al giorno d’oggi per chi usa abitualmente la bicicletta.

Esistono molte soluzioni per poter avere questa doppia funzione:

  • mozzo a dinamo collegato ad un inverter.
  • faretto con batterie ricaricabili e powerbank

Oppure il nuovo faretto SPACE di B + M , potente con 150lux e 4000mhA (di cui 1000 riservati sempre per la luce) con funzionalità PowerBank.

L’utilità di questo prodotto sta nella possibilità di avere un forte potenza di illuminazione, caratterizzata dai Lux ben 150 e la costruzione della parabola riflettente, che amplifica e direziona il raggio.

In aggiunta il faretto è capace di alimentare dispositivi USB, sfruttando fino a 3000mhA (dei 4000 disponibili). Potranno dunque essere connessi Smartphone, GPS e quant’altro.

 

Faretto Space con PowerBank

 

La durata, senza ricarica di dispositivi esterni e sempre al massimo della luminosità, che ricordiamo è di 150Lux, è di circa 2 ore. Ma lo SPACE è dotato di un selettore di intensità, che permette l’utilizzo del faretto anche fino a 30 ore (con 10Lux).

Durante la normale marcia, ovvero senza dispositivi connessi per la ricarica, lo SPACE è a prova di spruzzo e acqua piovana.

Tutte le indicazioni sul tempo residuo o di ricarica più funzione orologio sono indicate nel comodo display a luce blu.

 

Perchè avere 2 oggetti quando 1 riesce a fare un ottimo lavoro? SPACE

 

 

Borraccia Si, ma dove metterla?

Portaborracce Norco - Klickfix - Fidlock

Borraccia Si, ma dove metterla?

In tanti, attualmente si pongono questa domanda, vuoi perchè ha preso piede la nuova “filosofia” del Bikepacking, vuoi perchè le E-Bike non hanno la predisposizione o vuoi perchè, le nuove Full non hanno spazio.

 

Come Fidlock vi abbiamo già proposto la soluzione completa, Borraccia più fascette in gomma o portaborraccia universale e fascette in gomma. Ma se ancora non avete lo spazio, potrebbe essere comodo utilizzare altri spazi della bike, non sempre utilizzati.

 

 

 

Zona Manubrio

 

Qui, utilizzando particolari soluzioni di attacco KLICKfix, anche in abbinamento a Fidlock, è possibile installare un portaborraccia nel tappo della sezione sterzo o nel piantone dello sterzo.

Portaborraccia alla Serie Sterzo

Portaborraccia extender da piantone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oppure la borraccia può essere contenuta su sacche laterali, realizzate a tale scopo, su tutta una serie di borse con attacco KLKCKfix al manubrio.

 

Borsa anteriore al manubrio

Zona sella

 

Portaborraccia agganciati nel reggisella tramite attacco KLICKfix Portaborraccia da reggisella

 

 

 

 

 

 

 

Borsa Norco al reggisella

 

 

 

 

 

o utilizzando una Borsa Norco, dotata di solide fascette velcro professionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Utilizzando gli attacchi KLICKfix è anche possibile avere delle borse sottosella con spazio apposito per la borraccia.

Borsa sottosella con borraccia

 

Zona Portapacchi

Borse predisposte con spazio dedicato alla borraccia, da applicare nella parte superiore del portapacco con Velcro o con attacco TopKlip.

Borsa da portapacco con portaborraccia

Borsa da portapacco con portaborraccia, fissaggio a Velcro

Borsa al portapacco con portaborraccia

Borsa da portapacco con portaborraccia, fissaggio con attacco TopKlip

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Liquido antiforatura e camere?

Doc Blue Schwalbe su Camera

 

Liquido antiforatura e camere?

Certo è possibile ma con alcune premesse.

Diciamo subito che il liquido antiforatura è nato per essere utilizzato su pneumatici Tubeless, esistono però ancora molti utilizzatori di camera d’aria.

Per poter utilizzare le camere d’aria con il liquido Doc Blue di Schwalbe è necessario utilizzare camere d’aria con il corpo valvola smontabile (video).

 

Tutte le camere d’Aria Schwalbe, AVSVDV-RV, hanno il corpetto smontabile con apposito attrezzo, fornito in dotazione con ogni boccetta o flacone di Doc Blue.

 

Valvole Schwalbe

 

Dopo aver svitato il corpo valvola si potrà inserire il contenuto del flacone dal suo beccuccio, il funzionamento del liquido è analogo a quello utilizzato sul Tubeless.

Le camere d’aria nuove, a volte presentano un residuo di talco all’interno, a contatto con il liquido provoca una reazione creando un pallina che non consente di tappare il foro.

SUGGERIMENTO:

Per prevenire ciò è consigliabile far uscire in modo veloce l’aria dalla camera 1/2 volte prima di inserire il liquido.

La pezza liquida

Sistemi che riparano le forature ce ne sono tanti, dalle tradizionali pezze fino ad arrivare ai nuovi salsicciotti senza liquido, ma tra i 2 ve ne sono molti altri, tra cui “la pezza liquida”.

I liquidi e mousse, ancora attualmente, sono tra i sistemi più utilizzati soprattutto in presenza di pneumatici Tubeless.

 

Doc Blue Schwalbe

 

Esistono sommariamente 2 differenti tipi di liquido che riparano le forature classiche da spina o chiodo (non da tagli):

  • “meccanico” (anche se sempre liquido) che tappa il foro
  • Lattice che si solidifica all’interno del foro.

Utilizziamo il Tech Info Schwalbe per spiegarvi le differenze:

In sostanza, vi sono due tipi di liquidi per la protezione contro le forature. Il primo tipo funziona esclusivamente in modo meccanico. Il liquido contiene piccole fibre o particelle che chiudono eventuali fori. Vantaggio: questi liquidi possono essere conservati per un periodo di tempo indeterminato. Svantaggio: il foro non viene realmente riparato ma solo tappato e può aprirsi nuovamente, per esempio al successivo gonfiaggio dello pneumatico. Il secondo tipo di liquido è a base di lattice. La soluzione di lattice si solidifica nel foro e lo ripara per lungo tempo. Purtroppo, questi liquidi possono essere conservati nel tubetto solo per un periodo di tempo limitato prima che si induriscano completamente.

 

All’interno poi della vastità di Lattici presenti sul mercato si possono distinguere tra quelli:

 

  • Leggeri e poco densi, riparano fori più piccoli e non necessitano di valvole con sistema di smontaggio
  • Più densi con aggiunta di particelle (come il Doc Blue di Schwalbe), riparano fori più grandi e le valvole (se il lattice viene inserito da qui) devono avere un sistema di smontaggio, come per tutte le Valvole Schwalbe.

Confezioni di Doc Blue Scjwalbe

 

sempre dal Tech Info di Schwalbe:

Per tutti i liquidi per la protezione dalle forature, valgono i seguenti principi: il liquido può sigillare il foro solo quando la ruota è in rotazione. L’uso del prodotto può comportare qualche difficoltà. Uno pneumatico di qualità con protezione contro le forature è la soluzione preferibile per la maggior parte dei ciclisti.

 

Ma se si utilizzano le camere d’aria?

Dato la diversità di materiale con cui sono realizzate le Camere d’Aria Schwalbe, il lattice Doc Blue può essere utilizzato anche per riparare i fori della camera (non i tagli da pizzicatura). L’inserimento viene sempre effettuato dalla Valvola della Camera d’Aria Schwalbe, che in tutte le versioni è svitabile, tramite apposita chiave fornita in dotazione con ogni confezione di Doc Blue.

Smontavalvole Schwalbe

 

Preparate le vostre gomme con Doc Blue Schwalbe e portatevi appresso , nello zainetto, un flaccocino di scorta.

 

L’arrivo delle giornate corte.

Cambio ora Legale orologi

Che venga confermato il cambio dell’ora o no, le giornate comunque avranno più buio che luce, e per chi va al lavoro in bicicletta questo significa, necessità di un impianto di illuminazione adeguato.

La mobilità elettrica prende sempre più piede anche in inverno per il lavoro, ma i tradizionalisti della muscolare non demordono, ambedue le categorie hanno la necessità di avere un SERIO impianto di illuminazione, che gli consenta di vedere bene ed in modo profondo la strada che stanno affrontando, così come è estremamente importante farsi vedere bene anche posteriormente.

 

Illuminazione bicicletta

 

I prodotti Busch + Muller, tra i pochi omologati con tutte le leggi internazionali, sono sempre stati studiati con queste finalità, anche il prodotto più semplice gode di un’accurato studio della rifrazione della parabola per poter consentire una più profonda visione.

In città il fattore della profondità di visione, è estremamente importante per poter illuminare bene la strada che si sta affrontando, senza avere riflessi o distrazioni causati dall’illuminazione delle piante ed è molto utile nelle ciclabili per farsi vedere da chi esce da proprietà private.

Analogamente, il fanale posteriore in città è di vitale importanza per essere visti e possibilmente da lontano ancor più che da vicino. La possibilità di far vedere la propria presenza già a notevole distanza e via via che ci si avvicina, l’intensità del fanale sia maggiore, è un plus che solo i fanali posteriori Busch + Muller hanno nella versione LineTec e BrakeTec

 

Spiegazione tecnologie LineTec e BrakeTec di Busch + Muller

 

Linetec. Luce spaziale.
LineTec è il nostro sistema di illuminazione brevettato con uno speciale effetto lente. La luce puntuale dei LED ad alta potenza è smazzata in una dimensione spaziale. Il risultato è una fascia di luce uniformemente illuminata. Perché è così importante? Se ti avvicinavi a una bicicletta da dietro di notte, vedevi solo un punto di luce e non riuscivi a giudicare bene la distanza. Per questo l’occhio ha bisogno di una relazione spaziale – specialmente nell’oscurità “senza spazio”. Un fanale posteriore con la banda luminosa LineTec emette una luce “spaziale”. Pertanto, altri utenti della strada possono stimare la distanza molto meglio e più velocemente.

 

BrakeTec. La funzione della luce del freno
Il cuore della tecnologia BrakeTec è un processore integrato nel fanale posteriore, che valuta i segnali dalla dinamo del mozzo. Non appena la velocità diminuisce improvvisamente e significativamente, la luce posteriore risplende molto più luminosa. Avverte – come una luce di stop – il seguente traffico.

Si noti che BrakeTec funziona solo quando la luce di posizione posteriore è collegata a una dinamo del mozzo o a un proiettore con dinamo, le cui luci posteriori forniscono alimentazione CA. Sui proiettori che forniscono corrente continua alla luce posteriore, nessuna funzione di luce di arresto è possibile.

Tutti i proiettori dinamo di Busch + Müller sono progettati in modo tale che la funzione BrakeTec sia illimitata.

 

…non sempre, potenza, è sinonimo di perfetta visione della strada!

 

Fascio Luminoso a 100Lux

Sezione dello pneumatico, largo è meglio?

Schwalbe big jim

 

All’inizio ci sono state le Fat Bike che hanno destato lo scenario del mondo MTB, con quelle ruotone enormi da 4.00″ – 5.00″ e il divario con le “normali” era veramente enorme. Basti pensare che fino a 3/4 anni fa in XC, la misura imperante era il 2.10″ / 2.15″ e in campo DH e AM il 2.35″ / 2.40″, da qualche tempo sono apparse le Plus, sia da 27.5 che da 29, utilizzate per i trails ma anche e soprattutto molto per le E-bike.

Ma fin qui abbiamo preso in esame solo il settore MTB, e il settore city? E il Corsa?

Beh Corsa con ruote larghe? Ma che blasfemia è questa! No non fraintendeci, non intendiamo larghe a livello MTB, parliamo che la tendenza del Corsa si sta spostando sempre più dal 23 al 25 / 28, una differenza che per questo settore equivale da una normale gomma da mtb ad una plus.

Anche il city ha subito questa evoluzione nella sezione dello pneumatico, le baloon tire tipo Big Apple Schwalbe ne sono un esempio, a dire il vero queste gomme esistono da parecchi anni, ma l’avvento delle elettriche ha dato nuovo vigore a queste gomme, ecco che lo pneumatico di Schwalbe il Super Moto X risulta a volte di difficile reperibilità, causa la forte richiesta del mercato.

Ma lo spostamento in massa, di tutti i settori del ciclo, a cosa è dovuto?

Principalmente ad un fattore di comodità di guida, ma non solo, ci sono anche dei fattori tecnici che fanno preferire la gomma di sezione più larga e su questi 2 articoli, pubblicati nello Schwalbe Tech Info, viene spiegato il perchė.

Fonte Tech Info Schwalbe

Quali fattori influenzano la resistenza al rotolamento?

La resistenza al rotolamento è influenzata, tra l’altro, da: pressione, diametro, larghezza, costruzione e battistrada dello pneumatico.

Su una superficie completamente omogenea, vale la seguente regola: più alta è la pressione, minore è la deformazione e quindi la resistenza al rotolamento.

Fuoristrada, vale esattamente il contrario: a una minore pressione di gonfiaggio corrisponde una minore resistenza al rotolamento. Questo vale anche per le strade in terra battuta e per il fondo soffice dei terreni che attraversano i boschi. Spiegazione: uno pneumatico con una ridotta pressione di gonfiaggio può adattarsi meglio a una superficie accidentata. Affonda meno nel terreno e l’intera massa in rotazione viene rallentata molto meno dalla superficie irregolare.

Gli pneumatici con diametro minore hanno una resistenza al rotolamento più elevata a parità di pressione di gonfiaggio perché la deformazione è proporzionalmente maggiore. Lo pneumatico si appiattisce in modo più pronunciato. Diventa meno rotondo.

Gli pneumatici larghi scorrono meglio di quelli stretti! Questa affermazione incontra spesso molto scetticismo, tuttavia gli pneumatici stretti, a parità di pressione, evidenziano un cedimento elastico più profondo e quindi una deformazione maggiore.

Naturalmente, anche la struttura dello pneumatico influenza la resistenza al rotolamento. Utilizzando meno materiale, si riduce il materiale soggetto a deformazione. Inoltre, più flessibile è il materiale (per es. la mescola di gomma) e meno energia va perduta a causa della deformazione.

Come regola, i battistrada a scolpitura poco profonda scorrono meglio di quelli a scolpitura più profonda. Tasselli alti e molto distanziati influiscono negativamente sulla scorrevolezza.

Perché i professionisti utilizzano pneumatici stretti?

Gli pneumatici larghi hanno un rotolamento migliore solo a parità di pressione. Invece, gli pneumatici stretti possono essere utilizzati con pressioni di gonfiaggio superiori, ma meno confortevoli.

Le gomme strette hanno un vantaggio a velocità elevate perché è minore la resistenza aerodinamica.

Soprattutto, una bicicletta equipaggiata con gomme strette ha una migliore accelerazioneperché la massa rotante sulle ruote è minore. In questo modo la ruota è più agile. L’importanza di questo aspetto emerge chiaramente quando si pedala velocemente e si deve accelerare da 20 a 40 km/h dopo una curva stretta per non perdere il gruppo.

Già alla velocità costante di ca. 20 km/h si pedala meglio con gomme larghe. In pratica, il risparmio di energia è ancora più rilevante che nella teoria: l’effetto ammortizzante della gomma larga tiene lontano dal ciclista gli scossoni e fa risparmiare energie.

Anche tra i professionisti si nota la tendenza ad usare pneumatici sempre più larghi. Non si trovano quasi più le larghezze da 18 e 20 mm. Invece che scegliere la larghezza più comune di 23 mm, i professionisti si orientano sempre più spesso sui 24 e 25 mm.

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