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Sistemi di gonfiaggio

Assieme alla borraccia, la pompa è probabilmente uno dei più vecchi accessori per bicicletta.  In tutti questi anni, la pompa,  non ha subito alcun tipo di sviluppo tecnologico ed è rimasta per molto tempo un tubo cilindrico di varie lunghezza con uno stantuffo azionato manualmente e, singolo adattatore alla valvola.

Il vero sviluppo, necessario, l’abbiamo avuto solo negli ultimi anni. Questo è stato dovuto alla commercializzazione di differenti tipologie di valvole, SV – DV – RV – AV (vedi nostro precedente articolo ) e agli pneumatici speciali che richiedono una più precisa regolazione della pressione.

Nella scelta della pompa da acquistare (non uscite MAI SENZA!!!) il fattore da considerare e la tipologia del percorso che si andrà a fare, se infatti, facciamo solo cross country o Strada,  la pompa potrà essere del tipo tradizionale da applicare al Telaio o una micro/mini pompa che può comodamente essere riposta all’interno di una delle tasche posteriori del vostro indumento tecnico.

Micro pompa solo 99mm

 

Pompa con supporto a telaio o riponibile nelle tasche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se al contrario utilizziamo la  MTB per percorsi AM-TRAIL (più rivolti all’escursionismo), avremo con Noi quasi sempre uno zainetto, in questo caso quasi tutte le tipologie di pompe possono essere utilizzate.

Altro fattore da tenere in considerazione è il raccordo tra  pompa e valvola da gonfiare. Le valvole RV (Regina/Italiana) e SV (Sclaverand/PRESTA/Francese) possono essere gonfiate dallo stesso innesto della pompa mentre per le Valvole DV Dunlop servirà un’altro innesto come accade per le valvole AV.

Oggi, quasi tutte le pompe in commercio dispongono della possibilità di gonfiare le valvole RV/SV e DV ma non tutte possono gonfiare le valvole AV.

 

Raccordo doppia valvola per (SV-DV-RV) e AV

 

 

Risolta anche questa penultima considerazione, non ci resta che prestare attenzione al tipo di pneumatico utilizzato. Se per gonfiare un pneumatico con camera d’aria è sufficiente una qualsiasi pompa a mano, non si può dire la stessa cosa per un pneumatico Tubeless. In questo caso sarà da tenere in seria considerazione l’acquisto di un sistema di gonfiaggio più potente per esempio se portatile con bomboletta CO2 o una pompa ibrida che, oltre al funzionamento normale, offre la possibilità di inserire all’interno dello stelo una cartuccia di CO2.

 

Pompa doppio uso, a gonfiaggio tradizionale e con cartuccia di CO2 inserita all’interno

Rubinetto CO2

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri “optionals” della pompa possono essere: la presenza di un manometro, utile per verificare immediatamente la pressione di gonfiaggio. La valvola di ritegno che blocca in posizione la pompa dopo averla inserita nella valvola. La possibilità di avere l’impugnatura ortogonale allo stelo.

 

 

Abbiamo diviso le pompe in 4 macro categorie:

 

 

 

A Pavimento, qui troviamo le classiche pompe a colonna, le portatili con piedino e le pratiche a pedale. Queste ultime sono utili per coloro che, sprovvisti di compressore, devono gonfiare uno pneumatico Tubeless, lasciando libertà di movimento alle mani.

 

 

 

 

 

Da Zaino/Telaio qui troviamo tutte le pompe di medie dimensioni con attacco al telaio ma con misure e peso abbastanza contenute, da poter essere trasportate nello zaino.

 

 

 

 

 

 

 

Tascabili, queste sono micro pompe di spinta adeguata per gonfiare uno pneumatico ma estremamente leggere e di dimensioni ridottissime, tali da poter essere inserite nelle tasche posteriori delle magliette tecniche da ciclismo o nelle borsette sottosella.

 

 

 

 

 

Speciali, qui abbiamo inserito le pompe a doppio utilizzo per il gonfiaggio Palla/Bicicletta e le pompe per le sospensioni. Quest’ultime pompe sono ultimamente molto utilizzate nel mondo MTB per il gonfiaggio sia di forcelle che ammortizzatori, sono di dimensioni contenute tali da poter essere comodamente portare nello zaino e dotate di manometro.

Camere d’Aria e Valvole

In questo articolo vogliamo trattare tutto ciò che concerne l’interno di un pneumatico standard o Tubeless ready (non ancora latticizzato).

Se per lo pneumatico la nostra attenzione è abbastanza marginale, quando si tratta di camere d’aria la nostra attenzione è praticamente nulla, sia per quanto riguarda il materiale con cui sono costruite, sia per il tipo di valvola ad essa applicata.

A volte, infatti, capita di acquistare una camera d’aria delle giuste dimensioni ma con valvola non adatta al cerchio in uso, un classico esempio è acquistare una camera d’aria con valvola AV che non entrerà mai sul foro del cerchio per una valvola SV.

Ma prima di elencare e spiegare le varie tipologie di valvole presenti vediamo come sono realizzate le camere d’aria (nella fattispecie SCHWALBE)

Le camere d’aria attualmente in commercio sono realizzate in Butile (gomma sintetica) o Lattice, tutte le camere d’aria SCHWALBE sono attualmente realizzate in butile che offrono una notevole tenuta d’aria ed elasticità. La metodologia costruttiva utilizzata, è quella della vulcanizzazione con stampo a caldo, che  consente di avere uguale spessore delle pareti della camera, peso inferiore e una tenuta d’aria molto superiore.

Tutte le valvole, utilizzate nelle camere d’aria SCHWALBE sono nichelate e filettate. Lo stelo interno è sempre sostituibile.

 

Valvola Regina - Italiana RV

 

 

 

Per quel che riguarda le valvole esistono di fatto 3 differenti soluzioni + 1. Parliamo subito di quel +1, è la Valvola regina o italiana (RV nel catalogo Schwalbe) utilizzata quasi esclusivamente in Italia, di fatto uno standard per noi italiani ma da non considerarsi standard per il resto del mondo.

 

 

 

 

Le altre 3 versioni sono:

Valvola Dunlop DV

 

 

DV la classica valvola per bicicletta Dunlop (DV nel catalogo Schwalbe) con meccanismo sostituibile, offre la possibilità di far uscire molto velocemente l’aria, normalmente non consentono il controllo della pressione con gli appositi strumenti. Le valvole DV Schwalbe offrono la possibilità della misurazione della pressione grazie alla particolare struttura della valvola con cui è stata creata.

 

 

 

 

Valvola Sclaverand SV

 

 

SV sono le valvole Presta o Sclaverand inizialmente nate per essere montate su i cerchi più stretti (Corsa su Strada) ma poi largamente utilizzate anche dal mondo della MTB. Richiedono un foro di soli 6mm anziche 8 delle valvole Dunlop (DV), risultano più leggere di 4-5 gr. , ma bisogna prestare attenzione allo spillo di chiusura che non si toglie e può essere piegato inserendo malamente la pompa.

 

 

 

Valvola Auto AV

 

 

AV sono valvole Auto e stanno trovando sempre più utilizzo anche nel mondo della Bicicletta tradizionale e MTB, il foro è più largo, possono essere gonfiate nelle colonnine di gonfiaggio auto presenti nelle stazioni di servizio. Questa particolarità, però, si scontra con le normali pompe da bicicletta che non hanno a disposizione questa valvola, dovendo così ricorrere ad apposite pompe o adattatori.

 

 

 

Un pratico consiglio, valido per tutte le camere d’aria, è di non avvitare completamente la ghiera che solitamente viene fornita in dotazione con la nuova camera. Questo accorgimento ci permetterà di controllare quanto la camera si muove all’interno del pneumatico (vedendo l’inclinazione della valvola) e, nel caso, di correggerne il posizionamento prima che un’ulteriore movimento possa provocare lacerazioni alla base della valvola.

 

Un’altro punto da tenere in considerazione è la dimensione della camera d’aria che deve essere giusta per il cerchio/pneumatico dove verrà installata, possiamo infatti avere camere d’aria da 12″ a 29″. Per avere una visione completa di tutte le misure delle camere d’aria Schwalbe da noi commercializzate, vi consigliamo di consultare questo articolo:

Tutte le misure in sintesi

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